Il 18 dicembre 2025 è stato pubblicato il provvedimento UIF contenente le istruzioni operative per identificare e segnalare le operazioni sospette (SOS) riguardanti il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e la proliferazione delle armi di distruzione di massa; i destinatari di tali istruzioni sono individuati dall’art. 3 del D.Lgs. 231/2007, che individua tra i soggetti obbligati: i professionisti, gli intermediari bancari e finanziari, gli operatori finanziari, gli operatori non finanziari, i prestatori di servizi di gioco e gli operatori compro oro.
Le nuove istruzioni sono state emanate dall’autorità nazionale costituita ai sensi del D.Lgs. n. 231/2007 articolo 6, comma 4, lettera d), l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), che ha funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, in regime di autonomia operativa e gestionale, presso la Banca d’Italia. Tali istruzioni saranno operative e applicabili dal 1° luglio 2026, data a partire dal quale le precedenti, pubblicate il 4 maggio 2011 con provvedimento UIF, saranno sostituite e quindi non avranno più efficacia.
La rapida e continua evoluzione della normativa nazionale ed europea ha scaturito l’esigenza di adeguare e aggiornare le prassi operative che i soggetti obbligati sono tenuti a seguire; pertanto, sono state definite le regole operative, i presidi organizzativi e i principi da attuare in fase di identificazione, rilevazione e segnalazione delle SOS.
Esse costituiscono una guida pratica in tema di collaborazione attiva con l’obiettivo di diffondere segnalazioni sospette che garantiscono la corretta rappresentazione del fatto, sia degli elementi soggettivi che degli elementi oggettivi, finalizzata alla corretta valutazione da parte dell’autorità di controllo. In particolare, l’autorità nazionale, la UIF, ha definito in modo preciso e puntuale, in ambito di collaborazione attiva e interlocuzioni, i seguenti punti:
- i dati e le informazioni che le segnalazioni devono contenere;
- la corretta tempistica per garantire puntualità e proattività;
- la completezza delle informazioni;
- il rispetto del principio di riservatezza;
- la qualità della collaborazione attiva.
AI soggetti obbligati viene richiesto, in fase di segnalazione:
- il rispetto della diligenza professionale e della buona fede;
- la comunicazione delle informazioni considerate pertinenti e necessarie a descrivere il sospetto;
- la consapevolezza che la segnalazione contiene dati personali di più soggetti coinvolti, che verranno analizzati per finalità pubbliche e conservati nel tempo dalle autorità di controllo.
La segnalazione dell’operazione sospetta deriva da un processo, in prima battuta il soggetto obbligato identifica un’anomalia, oggettiva o soggettiva, successivamente raccoglie le informazioni aggiuntive, necessarie alla valutazione finale, e in fine valuta se si tratta si tratta di sospetto o di un’azione giustificabile. I soggetti obbligati garantiscono in fase di segnalazione che le informazioni su cui si basano le segnalazioni siano attendibili, corrette e aggiornate. Inoltre, tutti i dati riguardati le SOS sono assoggettati al regime di riservatezza, definito l’elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema di contrasto e prevenzione del riciclaggio di denaro.
Come individuare le anomalie
Il soggetto obbligato, ad esempio nel caso di un professionista, si avvale delle informazioni disponibili sul cliente, delle valutazioni effettuate sul rischio specifico, le richieste ricevute dall’Autorità giudiziaria o dagli Organi investigativi inerenti a fattispecie di rilevanza penale, e tutte le fonti di informazione aggiuntive, incluse quelle pubblicamente accessibili, a condizione che venga garantita attendibilità, indipendenza e aggiornamento.
Il professionista valuta la complessità del cliente nel lungo periodo, in caso di prestazioni continuative verso i medesimi soggetti diventa rilevante la conoscenza complessiva come elemento valutativo; al contrario nel caso di un cliente con cui si collabora per un arco di tempo limitato la conoscenza è circoscritta.
L’aggiornamento delle prassi operative per le SOS prevede l’utilizzo di strumenti anche informatici che siano adatti al riconoscimento dell’anomalia, tra questi rientrano anche i sistemi basati sull’intelligenza artificiale che siano in grado di basarsi su dati oggettivi e verificabili.
La risposta della UIF
Periodicamente la uif comunica ai soggetti obbligati il risultato delle segnalazioni, delle schede di feedback e il livello di qualità della collaborazione attiva; le seguenti comunicazioni sono fornite con modalità idonee al rispetto del principio di riservatezza.
Alice Vallone – Centro Studi CGN

































