Il mese di luglio 2026, oltre ai consueti appuntamenti periodici, presenta alcune scadenze che richiedono una gestione meno automatica e più attenta da parte degli studi professionali.
Si tratta di adempimenti che, pur non essendo straordinari, implicano verifiche puntuali, controllo documentale e valutazioni operative, soprattutto nei casi in cui non siano supportati da processi interni ben strutturati.
Di seguito una panoramica operativa delle principali scadenze, con particolare attenzione agli aspetti più delicati.
1° luglio 2026 – Imposta di registro su locazioni
Alla data del 1° luglio scade il termine per:
- la registrazione dei contratti di locazione stipulati il 1° giugno 2026;
- il versamento dell’imposta di registro per i contratti con decorrenza dalla stessa data, inclusi quelli oggetto di rinnovo tacito.
Ambito di applicazione
L’obbligo riguarda esclusivamente i contratti:
- non assoggettati al regime della cedolare secca.
Modalità operative
Il versamento avviene tramite modello F24 ELIDE, con attenzione a:
- corretta indicazione del codice identificativo del contratto;
- utilizzo della causale coerente (prima registrazione, annualità, proroga).
Punto critico
Nella pratica professionale, il principale rischio è rappresentato dalla mancata intercettazione dei rinnovi taciti.
Per ridurre tale criticità è essenziale disporre di uno scadenziario aggiornato e monitorato.
15 luglio 2026 – Fatture differite relative a giugno
Entro il 15 luglio devono essere emesse e registrate le fatture differite riguardanti operazioni effettuate nel mese precedente.
Condizioni per l’utilizzo
La fatturazione differita è ammessa quando:
- le cessioni di beni risultano da DDT o documentazione equivalente;
- la documentazione consente di identificare con certezza:
- i soggetti coinvolti;
- la natura e la data dell’operazione.
Per le prestazioni di servizi, è necessario disporre di elementi documentali idonei a collegare la prestazione al periodo di riferimento.
Errori frequenti
Tra le criticità più ricorrenti:
- mancato richiamo dei DDT (numero e data);
- emissione oltre il termine del giorno 15;
- utilizzo della fattura differita in assenza dei presupposti richiesti.
Nota operativa
È possibile emettere fatture riepilogative, a condizione che la documentazione sottostante sia completa e coerentemente archiviata.
16 luglio 2026 – Versamenti periodici
Il 16 luglio rappresenta una delle principali concentrazioni di adempimenti fiscali e contributivi, tra cui:
- liquidazione e versamento IVA mensile;
- versamento delle ritenute su redditi di lavoro dipendente e autonomo;
- contributi INPS (dipendenti e gestione separata).
Aspetto gestionale rilevante
In questa fase è fondamentale:
- coordinare i debiti fiscali e contributivi;
- verificare la presenza di crediti utilizzabili in compensazione;
- valutare la disponibilità finanziaria del cliente.
Una gestione integrata dei flussi consente di ottimizzare l’utilizzo delle compensazioni in F24 e prevenire criticità di liquidità.
20 luglio 2026 – Proroga per soggetti ISA
Il termine del 20 luglio 2026 assume particolare rilievo per effetto della proroga prevista dal D.L. n. 89/2026.
Soggetti interessati
Possono beneficiare del differimento:
- contribuenti soggetti a ISA;
- contribuenti in regime forfetario;
- contribuenti in regime di vantaggio.
Termini di pagamento
I versamenti derivanti dalle dichiarazioni possono essere effettuati:
- entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni;
- entro il 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80%.
Tributi coinvolti
Rientrano nella proroga, tra gli altri:
- saldo 2025 e primo acconto 2026 di IRPEF, IRES e IRAP;
- imposte sostitutive;
- cedolare secca;
- IVIE e IVAFE;
- contributi previdenziali dovuti eccedenti il minimale;
- diritto camerale;
- saldo IVA 2025 (se non già versato).
Attenzione operativa
Non tutti i contribuenti possono accedere alla proroga.
È quindi indispensabile verificare:
- l’effettiva appartenenza alle categorie agevolate;
- la convenienza tra pagamento a luglio o rinvio ad agosto con maggiorazione.
30 luglio 2026 – Versamenti con maggiorazione dello 0,40%
Per i contribuenti che non rientrano nella proroga, resta possibile effettuare i versamenti entro il 30 luglio 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40%.
Valutazioni da fare
Questa opzione comporta un costo aggiuntivo, pertanto è opportuno:
- informare preventivamente il cliente;
- confrontare le diverse scadenze disponibili;
- integrare la decisione con eventuali piani di rateazione.
31 luglio 2026 – Adempimenti IVA specifici
La chiusura del mese prevede alcuni obblighi rivolti a categorie particolari di contribuenti.
Principali adempimenti
- dichiarazione mensile IOSS;
- modello INTRA 12 per enti non commerciali e soggetti assimilati;
- versamento IVA su acquisti intracomunitari per soggetti non obbligati a liquidazione periodica;
- comunicazioni degli operatori finanziari all’Anagrafe tributaria.
Aspetto organizzativo
Questi obblighi, pur non generalizzati, richiedono procedure dedicate per evitare omissioni, proprio perché meno frequenti nella gestione quotidiana.
Considerazioni operative
Il mese di luglio evidenzia con chiarezza la differenza tra:
- adempimenti ricorrenti e automatizzabili;
- attività che richiedono controllo attivo e valutazione professionale.
In particolare, meritano attenzione:
- il monitoraggio dei contratti di locazione, soprattutto per i rinnovi taciti;
- la correttezza della documentazione a supporto della fatturazione differita;
- la gestione della proroga ISA e delle alternative di versamento.
Conclusione
Per affrontare efficacemente le scadenze di luglio è consigliabile:
- utilizzare uno scadenziario aggiornato e selettivo;
- distinguere chiaramente gli adempimenti standard da quelli più sensibili;
- condividere per tempo con il cliente le scelte relative ai versamenti.
Un’organizzazione strutturata consente non solo di evitare errori, ma anche di rafforzare il ruolo consulenziale dello studio, soprattutto nei momenti in cui le decisioni finanziarie incidono maggiormente sulla gestione del cliente.
Redazione Fisco 7































