Dichiarazione redditi/2026: le FAQ dell’Agenzia delle Entrate su acconti e CPB

Nel vivo della campagna dichiarativi 2026, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato alcune FAQ di chiarimenti riguardanti il calcolo degli acconti in caso di adesione al concordato preventivo biennale (CPB) oppure in occasione del rinnovo per i contribuenti che avevano già aderito alle annualità 2024 – 2025.

Calcolo degli acconti 2026 per contribuente già in CPB 2024-2025

In relazione al computo degli acconti d’imposta relativi al periodo d’imposta 2026 per i soggetti che avevano aderito al CPB 2024-2025, l’Agenzia delle Entrate, con la FAQ 8.6.2026 n. 1, ha precisato che, a prescindere dal rinnovo del concordato per il biennio successivo 2026-2027, nessun rilievo assume il reddito effettivamente conseguito nei periodi d’imposta oggetto di concordato.

In sostanza, l’unica imposta da cui partire per il calcolo degli acconti 2026 con metodo storico è quella determinata sul reddito 2025 concordato, risultante dagli appositi righi della dichiarazione, non essendo contemplati obblighi di ricalcolo in base al reddito effettivo.

In altri termini, il contribuente determinerà gli acconti 2026 nella maniera ordinaria, ossia con il metodo storico, basandosi sul reddito concordato e rettificato 2025:

  • sia nel caso in cui decida di rinnovare per il prossimo biennio (CPB 2026-2027),
  • sia nel caso intenda non confermare l’adesione per il biennio successivo.

Resta ferma la possibilità, per coloro che non confermano l’adesione, di adottare il metodo preventivo, che si fonda sul reddito che si prevede di conseguire per il 2026

Calcolo degli acconti 2026 per contribuente già in CPB 2025-2026

I contribuenti che hanno aderito al CPB per il biennio 2025-2026 determineranno gli acconti 2026 nella maniera ordinaria, ossia con il metodo storico, basandosi sul reddito concordato e rettificato 2025.

Maggiorazione acconto: quando si applica?

L’art. 20 D. Lgs. 13/2024 prevede in sede di versamento del secondo acconto storico, al 30.11.2026 una maggiorazione, pari al:

–       10% della differenza, se positiva, tra il reddito concordato e quello dichiarato per il periodo precedente, rettificato, ossia il 2025;

–       3% della differenza, se positiva, tra VPN concordato e quello dichiarato per il periodo precedente, rettificato, ossia il 2025.

Tenendo presente anche la FAQ n. 2 del 3.6.2026 sono possibili le seguenti situazioni:

  • la maggiorazione degli acconti per il primo periodo di adesione al CPB è dovuta nel caso in cui il contribuente aderisce al CPB 2026-2027;
  • la maggiorazione degli acconti per il primo periodo di adesione al CPB non è dovuta nel caso in cui il contribuente che ha aderito al CPB 2024-2025 aderisca anche al CPB 2026-2027, senza soluzione di continuità.
  • La maggiorazione sarà invece dovuta nel caso in cui il contribuente che ha aderito al CPB 2024-2025 aderisca al CPB 2027-2028, lasciando scoperto il 2026

Per coloro che aderiscono per la prima volta al CPB, annualità 2026-2027, il primo acconto storico da versare alla scadenza del 30.06.2026 (20.07.2026 con la proroga) sarà calcolato nelle modalità ordinarie, senza maggiorazioni. La questione si porrà in sede di versamento dei secondi acconti, dopo la scadenza della proposta di adesione del 31/10/2026. Se si tratta di adesione non in continuità il contribuente dovrà versare le suddette maggiorazioni, essendo nel primo anno di efficacia del concordato, il 2026

Abrogazione della facoltà di rateizzare le plusvalenze – ricalcolo degli acconti 2026

La novità in tema di tassazione sulle plusvalenze patrimoniali che non sono più rateizzabili introdotta nell’ultima legge di bilancio a valere dal 2026 produce i primi effetti in sede di acconto.

Con la FAQ 3.6.2026 n. 1, è stato chiarito che il ricalcolo dell’acconto 2026 dovuto in presenza di plusvalenze realizzate nel 2025 e rateizzate ha effetti anche nel caso in cui il contribuente abbia aderito al CPB. Di conseguenza, in presenza di una plusvalenza realizzata nel 2025 e rateizzata, il ricalcolo ai fini dell’acconto 2026 dovrà essere effettuato anche dai contribuenti che applicano il CPB; al pari dei contribuenti che non vi hanno aderito, tali soggetti dovranno quindi consi­derare, ai soli fini dell’acconto 2026, l’intero ammontare della plusvalenza realizzata nel 2025, in luogo della quota rateizzata.

 

 

 

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN