L’approvazione definitiva del Decreto Omnibus del 4 agosto 2026 introduce una serie di correttivi alla riforma fiscale destinati ad avere effetti operativi già nei prossimi mesi. Tra gli interventi più rilevanti per commercialisti e consulenti del lavoro spiccano le modifiche al Concordato Preventivo Biennale (CPB), insieme a novità in materia di controlli fiscali e fringe benefit, con l’obiettivo di rendere più coerente e applicabile il nuovo impianto normativo.
Le novità recepiscono diverse osservazioni formulate dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che con un apposito comunicato ha espresso apprezzamento per l’accoglimento delle proposte finalizzate a rendere l’istituto più efficace e maggiormente aderente alla realtà economica delle imprese.
Le novità del Concordato Preventivo Biennale
Numerose e significative le novità relative al CPB prodotte dal Decreto Omnibus, nei confronti del quale il legislatore interviene per favorire il rinnovo dell’adesione per il biennio 2026-2027 e rendere l’istituto più attrattivo per imprese e professionisti.
Vengono innanzitutto confermati i limiti massimi di incremento del reddito proposto dall’Amministrazione finanziaria: la proposta non potrà superare il 30% del reddito dichiarato dai contribuenti con ISA compreso tra 6 e 8 e il 35% per quelli con ISA inferiore a 6. Si tratta di un intervento richiesto da tempo dalle categorie professionali, volto a evitare proposte considerate eccessivamente onerose.
Anzitutto ci sarà più tempo per aderire e meno cause di esclusione: il termine per aderire al CPB relativo al biennio 2026-2027 viene prorogato al 31 ottobre 2026, offrendo più tempo agli studi professionali per valutare le proposte e assistere i contribuenti nella scelta.
Contestualmente viene eliminata una delle condizioni che potevano impedire l’accesso al regime: non sarà più richiesta l’assenza di debiti tributari o previdenziali scaduti al 31 dicembre dell’anno precedente. La modifica consente anche ai contribuenti interessati da precedenti rateizzazioni o da decadenze dalle definizioni agevolate di accedere al CPB, purché siano rispettati gli altri requisiti previsti dalla disciplina.
Il Decreto Omnibus introduce una maggiore flessibilità anche per chi aderisce per la prima volta. Eventuali errori od omissioni presenti nella dichiarazione che incidono sui dati utilizzati per elaborare la proposta di concordato potranno essere corretti mediante dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso.
L’aggiornamento dei dati comporterà la conseguente rideterminazione del reddito concordato e del valore della produzione netta rilevante ai fini IRAP, evitando che inesattezze formali compromettano l’accesso all’istituto.
Il legislatore rafforza inoltre il sistema premiale riservato ai contribuenti che rinnovano il Concordato, dopo aver aderito al primo biennio: tra i principali benefici figurano la possibilità di versare saldo e acconti in forma rateale senza interessi, la riduzione di due anni dei termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento, procedure semplificate per rimborsi e compensazioni e l’accesso al ravvedimento speciale per le annualità pregresse.
Ravvedimento speciale esteso al 2023
Tra le novità del Decreto Omnibus per il CPB, assume particolare rilievo l’estensione del ravvedimento speciale anche al periodo d’imposta 2023. La definizione agevolata riguarda così il quadriennio 2020-2023 ed è riservata ai contribuenti ISA che rinnovano il concordato dopo aver aderito al primo ciclo.
La regolarizzazione avviene mediante il versamento di un’imposta sostitutiva, il cui ammontare continua a essere parametrato al livello di affidabilità fiscale espresso dagli ISA: 10% per i contribuenti con punteggio almeno pari a 8, 12% per quelli con punteggio compreso tra 6 e 8 e 15% per chi presenta un punteggio inferiore a 6. Per i periodi d’imposta 2020 e 2021 gli importi sono ridotti del 30%, fermo restando il versamento minimo di 1.000 euro.
Anche la base imponibile oggetto di regolarizzazione continua a essere modulata in funzione dell’affidabilità fiscale: i contribuenti con un punteggio ISA più elevato beneficiano di una maggiorazione più contenuta rispetto a quelli con indicatori meno favorevoli.
Più ampie le soglie per l’esonero dal visto di conformità
Tra le misure premiali rientra anche l’innalzamento delle soglie entro le quali è possibile utilizzare i crediti tributari senza apporre il visto di conformità. Per i contribuenti che rinnovano il concordato, il limite sale da 70.000 a 100.000 euro per i crediti IVA e da 50.000 a 70.000 euro per i crediti relativi a IRPEF, IRES e IRAP, con una conseguente riduzione degli adempimenti connessi alle compensazioni.
Accertamenti e controlli: più coordinamento
L’approvato Decreto Omnibus interviene anche sul sistema degli accertamenti, introducendo correttivi destinati a migliorare il coordinamento tra le diverse disposizioni della riforma fiscale.
Le modifiche riguardano in particolare gli strumenti di controllo, l’utilizzo delle informazioni già disponibili all’Amministrazione finanziaria e alcuni aspetti dell’adempimento collaborativo, con l’obiettivo di semplificare l’attività istruttoria e ridurre le incertezze applicative per contribuenti e professionisti.
Fringe benefit: cambia la tassazione delle auto aziendali
Tra gli interventi di maggiore impatto operativo figura la revisione della disciplina dei fringe benefit relativi ai veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti.
Il decreto prevede che, trascorsi cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore convenzionale del benefit venga incrementato del 50%, determinando un maggiore imponibile fiscale per i veicoli più datati. La misura punta a favorire il rinnovo delle flotte aziendali e interessa le imprese chiamate a valutare gli effetti economici della nuova disciplina.
Un correttivo che guarda all’applicazione concreta
Più che introdurre nuovi istituti, il Decreto Omnibus interviene per correggere e affinare alcune delle misure già previste dalla riforma fiscale. L’attenzione riservata al Concordato Preventivo Biennale rappresenta l’aspetto di maggiore interesse per gli operatori, chiamati nelle prossime settimane a gestire una nuova campagna di adesioni con regole più definite e, almeno nelle intenzioni del legislatore, maggiormente equilibrate.
Redazione Fisco7
Vuoi approfondire in modo puntuale tutte le novità fiscali che impattano sul tuo lavoro di studio?
Allora questo Master online Unoformat è quel che fa per te:
Guida al Fisco 2026-2027
Puoi scegliere la modalità che si adatta al tuo modo di lavorare:
💻 On demand, per seguire ogni lezione quando preferisci, secondo i tuoi tempi, senza rinunciare ai crediti formativi DCEC.
📡 In diretta, per confrontarti con i relatori, porre quesiti in tempo reale e approfondire subito le novità fiscali più rilevanti.
Per ciascuna modalità di fruizione hai a disposizione 2 formule:
Premium: la versione all inclusive, 8 appuntamenti – 32 CFP DCEC
Classic: la versione compatta, da 6 appuntamenti – 24 CFP DCEC
E fino al 31 agosto 2026 puoi approfittare della Promo Estate, con condizioni vantaggiose su tutte le formule disponibili.
👉 Consulta la pagina del Master e scopri le agevolazioni































