Gli standard di qualità negli incarichi di Revisione Legale

Gli incarichi di Revisione Legale devono essere formalizzati nel relativo fascicolo ai fini di un eventuale controllo da parte del MEF, volto a verificare, oltre alle conclusioni tratte dal revisore e riportate nel giudizio, anche che tali opinioni siano effettivamente fondate su ragionamenti strutturati e procedure conformi ai principi di revisione, ed in particolare che rispecchino un elevato livello di qualità, definito secondo opportuni standard.

Gli standard inerenti al Sistema di gestione della qualità (SGQ) in Italia sono:

  • l’ISQM ITALIA 1, avente ad oggetto la gestione della qualità, entrato in vigore il 1° gennaio 2025 con applicazione anticipata dal 1° gennaio 2024;
  • l’ISQM Italia 2, avente ad oggetto il riesame della qualità, entrato in vigore per le revisioni contabili aventi ad oggetto bilanci relativi a periodi amministrativi che iniziano a partire dal 1°gennaio 2025 (o dal 1°gennaio 2024, in caso di applicazione anticipata del principio ISQM Italia 1).

L’ISQM Italia 1 in particolare è stato emanato dal MEF in sostituzione dell’ISQC Italia, principio precedentemente vigente, e integrato con l’ISQM Italia 2.

Oltre ad essi, il MEF ha provveduto a rivedere il principio di revisione ISA (Italia) 220, in merito alla gestione della qualità, emanandone una versione aggiornata e coerente con il framework delineato dagli ISQM, in particolare al fine di rafforzare la responsabilità del soggetto incaricato nel raggiungimento degli obiettivi.

L’ISQM Italia 1 richiede al revisore, o alla società di revisione, di considerare otto componenti nella progettazione del proprio sistema di gestione della qualità:

  1. processo per la valutazione del rischio;
  2. governance e leadership;
  3. principi etici applicabili;
  4. accettazione e mantenimento;
  5. svolgimento dell’incarico;
  6. risorse;
  7. informazione e comunicazione;
  8. processo di monitoraggio e di implementazione delle azioni correttive.

Particolarmente degno di nota risulta il primo punto, pilastro della riforma sulla qualità, che richiede nello specifico di adottare un approccio basato sui rischi che possano compromettere la qualità negli incarichi assunti.

Gli standard di qualità negli incarichi di revisione legale - IMMAGINE 1

Tale approccio richiede quindi di identificare e valutare i rischi significativi, individuando le opportune risposte, rivelando un carattere principalmente preventivo del Sistema di gestione della qualità, volto non a rilevare errori nel fascicolo di revisione al momento del riesame, ma focalizzato sull’intercettare anticipatamente eventuali criticità ostative al raggiungimento degli obiettivi legati alla qualità dell’incarico.

A tale fine, si ravvisa necessaria l’implementazione di un sistema di gestione della qualità posto in essere quale insieme organico di procedure, coerentemente progettato, mantenuto e aggiornato nel tempo anche in relazione alle dimensioni e caratteristiche dell’organizzazione di cui il revisore fa parte, implicando una visione dinamica dello stesso.

Fondamentale al fine di una corretta configurazione del SGQ risulta comunque il concetto di riesame; esso può intendersi in senso interno (supervisione del soggetto più esperto) o esterno, come richiesto dal principio ISQM Italia 2, il quale definisce i criteri affinché alcuni incarichi di revisione siano oggetto di valutazione da parte di un soggetto terzo, indipendente anche dal revisore.

Gli standard di qualità negli incarichi di revisione legale - IMMAGINE 2

Il sistema di gestione della qualità può essere formalizzato attraverso la compilazione di un apposito questionario presente nella sezione dedicata alla qualità del software CGN (le immagini ne mostrano alcuni estratti), che propone una checklist disponibile per tutte le annualità e necessaria a partire dal 2025, in recepimento dei suddetti principi.

 

 

 

Anna Rossi – Centro Studi CGN