Fintech oggi: i settori che stanno guidando la trasformazione e il ruolo del fiscal fintech

Quando si parla di fintech si pensa spesso ai pagamenti digitali. Ridurre il fintech a questo, però, significa osservare solo una parte del fenomeno.

Negli ultimi anni la sua evoluzione ha trasformato il modo in cui persone e imprese accedono a servizi che, fino a poco tempo fa, sembravano lontani dalla rivoluzione tecnologica: l’insurtech, che sta accelerando la digitalizzazione del settore assicurativo, il wealthtech, che sta cambiando il modo in cui persone e famiglie gestiscono risparmio e investimenti, e il lending fintech, che sta rendendo più rapido e accessibile l’accesso al credito. Settori differenti, accomunati dalla capacità di ripensare processi consolidati mettendo la tecnologia al servizio delle persone.

Anche il mondo fiscale, spesso percepito come tradizionale, è coinvolto nel cambiamento. È qui che prende forma il fiscal fintech, una delle frontiere più interessanti dell’innovazione finanziaria, ancora poco raccontata ma già parte della quotidianità di cittadini, professionisti e imprese.

Perché il fiscal fintech sta attirando attenzione

A differenza di altri comparti, il fiscal fintech si confronta con un contesto in cui tecnologia, pagamenti e normativa devono convivere all’interno dello stesso processo. Una sfida complessa che sta attirando crescente attenzione per il suo potenziale impatto sull’efficienza e sulla semplificazione dei processi fiscali. Non basta digitalizzare un’operazione: ogni passaggio deve garantire conformità alle disposizioni fiscali, correttezza dei dati e tracciabilità delle transazioni. Per questo motivo l’innovazione non riguarda soltanto gli strumenti utilizzati, ma il modo in cui l’intero processo viene progettato e gestito.

Dal fisco “da gestire” al fisco che guida l’utente

Per il contribuente, la complessità fiscale non deriva solo dalle regole, ma anche dai numerosi adempimenti da svolgere correttamente. Un dato errato, una modalità di pagamento non conforme o un passaggio dimenticato possono compromettere il buon esito dell’operazione.

Il fiscal fintech nasce proprio per ridurre queste difficoltà, integrando controlli, dati e pagamenti all’interno di percorsi digitali guidati. L’obiettivo è rendere gli adempimenti più semplici e meno esposti a errori, accompagnando l’utente durante ogni fase del processo anziché lasciargli il compito di interpretare autonomamente requisiti e procedure.

Il ruolo del fiscal fintech in Italia

In Italia questa evoluzione assume un significato particolare. Il sistema fiscale è caratterizzato da regole articolate, numerosi adempimenti e un forte legame tra correttezza del pagamento e validità dell’operazione fiscale. Per questo il fiscal fintech richiede competenze che raramente convivono all’interno della stessa realtà: una profonda conoscenza della normativa fiscale e un know how specializzato nei sistemi di pagamento digitali.

È in questo contesto che opera CGN Fintech, l’unica fiscal fintech che unisce oltre trent’anni di esperienza maturata nel mondo fiscale alle competenze proprie di un istituto di pagamento. Questo approccio ha portato allo sviluppo di soluzioni in grado di digitalizzare e semplificare processi tradizionalmente complessi, come il pagamento delle deleghe F24 attraverso flussi completamente online.

Con la stessa logica, CGN Fintech ha creato una soluzione che consentirà di integrare pagamenti conformi ai requisiti fiscali direttamente nei processi di acquisto, online e nei punti vendita fisici. Una dimostrazione di come il fiscal fintech stia creando nuovi punti di incontro tra competenze, strumenti e processi diversi, mettendo l’utente al centro del processo.

 

 

 

Giulia Zanotto – Centro Studi CGN