Voucher Cloud e Cybersecurity: contributo fino a 20.000 euro per PMI e lavoratori autonomi

Sai che PMI e lavoratori autonomi possono ottenere un contributo a fondo perduto per acquistare servizi cloud e soluzioni di cybersecurity? A quanto ammonta il contributo?

Proprio così. Le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, destinato all’acquisto di hardware, software e servizi di cloud computing e sicurezza informatica.

Con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità per la presentazione delle domande relative alla misura prevista dal decreto ministeriale 18 luglio 2025.

A chi spetta il Voucher Cloud & Cybersecurity?

L’incentivo è rivolto alle PMI e ai lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale che intendono introdurre nuove soluzioni di cloud computing e cybersecurity oppure sostituire quelle già utilizzate con tecnologie più avanzate e sicure.

I prodotti e i servizi finanziabili devono inoltre essere acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal Ministero. Anche un soggetto già iscritto nell’elenco dei fornitori può presentare domanda per ottenere il voucher, purché acquisti i prodotti o servizi agevolabili da un altro fornitore presente nell’elenco.

A quanto ammonta il contributo spettante?

L’agevolazione viene concessa in regime de minimis sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il piano di investimento deve avere un valore minimo di 4.000 euro, mentre il contributo concedibile non può superare 20.000 euro per beneficiario.

E così, ad esempio, per un investimento agevolabile di 10.000 euro il contributo potrà arrivare a 5.000 euro, mentre con un piano di spesa di 40.000 euro sarà possibile raggiungere il tetto massimo di 20.000 euro.

Quali spese sono ammesse?

La platea degli investimenti agevolabili è piuttosto ampia e comprende diverse soluzioni destinate alla digitalizzazione dell’attività e alla protezione dei dati e delle infrastrutture informatiche. Tra le soluzioni hardware di cybersecurity rientrano, ad esempio: firewall di nuova generazione, router e switch, dispositivi IDS/IPS per la rilevazione e la prevenzione delle intrusioni.

Sono agevolabili anche numerose soluzioni software per la sicurezza informatica, tra cui antivirus e anti-malware, strumenti per il monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia dei dati, soluzioni SIEM per la gestione degli eventi di sicurezza e software per la gestione delle vulnerabilità.

E non solo, l’agevolazione spetta anche a chi investe in servizi cloud, gestionali e software con intelligenza artificiale. Tra gli investimenti finanziabili rientrano infatti i servizi infrastrutturali IaaS e quelli di piattaforma PaaS, quali virtual machine, servizi di storage e backup, database, VPN e servizi per la protezione da attacchi DDoS.

Possono rientrare nel piano agevolato (entro il limite del 30% del valore complessivo del piano di investimento) anche i servizi professionali collegati alla configurazione, al monitoraggio, all’assistenza e al supporto continuativo delle soluzioni acquistate.

I prodotti e i servizi possono essere acquisiti mediante acquisto diretto (in tal caso il piano deve essere completato entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione), attraverso la sottoscrizione di un abbonamento (che deve avere la durata di almeno 24 mesi) oppure utilizzando entrambe le modalità.

Come e quando si presenta la domanda?

La procedura di accesso all’incentivo sarà interamente telematica. La prima fase scatterà alle ore 12.00 del 20 ottobre 2026, quando sarà possibile iniziare a compilare la domanda sulla piattaforma dedicata. L’invio formale sarà invece consentito dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.

Ciascun soggetto potrà presentare una sola domanda di agevolazione, allegando le offerte relative ai prodotti o servizi che si intendono acquistare, con l’indicazione dei relativi codici identificativi e delle singole voci di costo. Particolare attenzione dovrà essere posta alla scelta del fornitore, che dovrà risultare ricompreso nell’elenco dei soggetti abilitati dal MIMIT.

Le domande saranno ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. In presenza di un numero di richieste tale da assorbire integralmente le risorse disponibili, il Ministero potrà quindi disporre la chiusura anticipata dello sportello.

Come viene erogato il contributo?

Il contributo potrà essere erogato in due quote oppure in un’unica soluzione, una volta ultimato il piano di investimento. Il beneficiario dovrà documentare le spese effettivamente sostenute e i relativi pagamenti, nonché presentare la documentazione richiesta dalla procedura.

Il Voucher Cloud & Cybersecurity rappresenta quindi un’occasione particolarmente interessante per PMI e professionisti che intendono investire nella digitalizzazione delle proprie attività, migliorando contemporaneamente produttività, gestione dei dati e livello di sicurezza informatica.

 

 

 

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN
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