Dal 23 gennaio la dichiarazione di successione viaggia on line

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online utilizzando i servizi telematici delle Entrate. La novità è stata resa operativa con il provvedimento n. 231243 del 27 dicembre 2016 che, in sostituzione del vecchio “modello 4”, ha approvato il nuovo modello di dichiarazione di successione online con le relative specifiche tecniche.

Il modello coesisterà con il vecchio modello cartaceo fino al 31 dicembre 2017 assumendo poi carattere obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2018.


Con i nuovi servizi il dichiarante potrà:

  • elaborare la dichiarazione di successione;
  • calcolare le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali da versare in autoliquidazione utilizzando direttamente il proprio conto corrente oppure quello dell’intermediario;
  • aggiornare i dati presso il catasto in ragione di quanto dichiarato, senza doversi recare presso l’agenzia del territorio per la consegna della copia della dichiarazione di successione e della domanda di voltura;
  • rilasciare le dichiarazioni sostitutive di atto notorio che potranno essere compilate direttamente in dichiarazione negli specifici quadri del modello (EH ed EI), sostituendo la vecchia procedura che prevedeva l’allegazione di tutti i relativi documenti (per esempio: richiesta di agevolazioni/riduzioni oppure attestazioni per dimostrare la qualità di erede).

Il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali denominato SuccessioniOnLine è presentato in via telematica all’Agenzia delle Entrate:

  • direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici;
  • tramite intermediari abilitati al servizio Entratel (che dovranno avere cura di conservare copia della documentazione).

In alternativa il modello può essere presentato presso l’ufficio territorialmente competente, che provvederà al successivo inoltro telematico.

La trasmissione telematica della denuncia di successione consentirà di visualizzare la dichiarazione nel cassetto fiscale del dichiarante e in quello degli eredi e dei chiamati.


I contribuenti residenti all’estero, se impossibilitati ad utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate,

possono inviare il modello di dichiarazione in modalità cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione all’ufficio territorialmente competente.

Il nuovo modello, più articolato del precedente, è composto dal frontespizio, con i dati del de cuius e del soggetto che presenta la dichiarazione, e da altri (ben) 17 quadri così denominati:

  • quadro EA – “Eredi, legatarie ed altri soggetti”. Il quadro prevede l’indicazione dei dati relativi agli eredi, ai legatari ed altri soggetti;
  • quadri EB – “Attivo ereditario catasto terreni” e EC – “Attivo ereditario catasto fabbricati”. Contiene l’indicazione degli immobili iscritti nel catasto terreni, dei fabbricati in corso di costruzione e degli immobili iscritti nel catasto edilizio urbano;
  • quadro ED – “Passività e altri oneri”. Accoglie l’indicazione dei debiti del defunto esistenti alla data di apertura della successione;
  • quadro EE – “Prospetto riepilogativo dell’asse ereditario”. Riepiloga il valore dei beni facenti parte dell’asse ereditario al netto delle passività;
  • quadro EF – “Liquidazione delle imposte ipocatastali e altri tributi”. Determina i tributi dovuti in autoliquidazione;
  • quadro EG – “Elenco documenti, certificati e dichiarazioni sostitutive”. Elenca i documenti da allegare consentendone l’invio;
  • quadro EH – “Dichiarazioni sostitutive, agevolazioni e riduzioni”. È il quadro che consente di allegare le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le richieste di agevolazioni e le riduzioni;
  • quadro EI – “Dichiarazioni utili alla voltura catastale – discordanza dati intestatario e passaggi intermedi non convalidati da atti legali”;
  • quadri EL – “Attivo ereditario terreni sistema tavolare” e EM – “Attivo ereditario fabbricati sistema tavolare”;
  • quadro EN – “Aziende”. Contiene i dati relativi alle aziende cadute in successione;
  • quadro EO – “Azioni – Obbligazioni – Altri titoli – Quote sociali”. Prevede l’indicazione dei dati relativi ai titoli o quote caduti in successione;
  • quadri EP – “Aeromobili” e EQ – “Navi e imbarcazioni”. Ospitano i dati degli gli aeromobili, le navi e le imbarcazioni caduti in successione;
  • quadro ER – “Rendite, crediti e altri beni”. Accoglie gli elementi delle rendite e dei crediti caduti in successione;
  • quadro ES – “Donazioni e atti a titolo gratuito”. Individua il complesso dei beni oggetto di donazioni e di ogni altro atto a titolo gratuito.

Il modello cartaceo resterà in vigore per:

  • le successioni riguardanti i decessi avvenuti in data anteriore al 3.10.2006;
  • le dichiarazioni integrative, sostitutive e modificative di una dichiarazione presentata con il vecchio modello.

In determinati casi sarà necessario presentare separatamente la voltura catastale così come concepito in precedenza. I casi sono i seguenti:

  • per gli immobili ricadenti nei territori in cui vige il libro fondiario;
  • per gli immobili gravati da oneri reali;
  • in caso di trust;
  • in caso di eredità giacente/eredità amministrata.

Tra i vantaggi della nuova funzione operativa si segnala la possibilità per gli uffici territoriali dell’Agenzia di visualizzare le dichiarazioni di successione inviate telematicamente da tutti contribuenti da cui deriva la possibilità per i contribuenti di richiedere le copie conformi della dichiarazione presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN