Giovanni Fanni

Giovanni Fanni è Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti.
Nato a Cagliari il 4 maggio 1977, si laurea in Economia e Commercio nel 2002 e consegue successivamente il Master in Auditing e Controllo Interno presso l'Università di Economia di Pisa.
Dopo aver maturato esperienze lavorative presso Carrefour Italia e Intergraph España come senior accountant, attualmente esercita la libera professione con studio personale nella propria città d'origine, occupandosi prevalentemente di consulenza aziendale, societaria e tributaria.
Nel marzo 2009 ha ottenuto la certificazione IAEP (International Auditing Education Program Partnership dell'Institute of Internal Auditors), il principale riconoscimento a livello mondiale dei programmi formativi di eccellenza sulle tematiche dell'internal auditing.

Studio professionale: Studio Dottor Giovanni Fanni - Via Loru, 15 - 09125 Cagliari.
Blog: http://giovannifanni.blogspot.com/
Sito web: http://www.studiofanni.net/

Articoli dell'autore:

IRAP su studio associato intestato a padre e figlio

IRAP

Con sentenza n. 21328 del 20 ottobre 2016, la Suprema Corte di Cassazione si è espressa sul tema dell’esercizio di professioni in forma societaria o associata anche tra padre e figlio, ribadendo che qualora tali attività professionali siano rese in forme associative o societarie è costituito ex lege il presupposto per il pagamento dell’IRAP, a prescindere dalla verifica della sussistenza di autonoma organizzazione.

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IVA al 4% sul latte fresco solo se destinato al consumatore finale

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Le cessioni di latte ai laboratori di pasticceria e ai produttori di gelati, non destinato al consumatore finale, non possono godere dell’aliquota IVA ridotta del 4%, ma devono essere assoggettate ad imposta con l’aliquota del 10%. Questo è quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 85/E del 29 settembre 2016, in cui è stato ribadito che per poter godere dell’aliquota IVA agevolata del 4% il latte deve essere “confezionato per la vendita al minuto”.

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Irap non dovuta anche in caso di beni costosi ma necessari per lo svolgimento della professione

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Un medico, nel caso specifico uno specialista in oftalmologia, può disporre di beni strumentali anche costosi e avvalersi della consulenza di terzi, senza che questo configuri il presupposto dell’autonoma organizzazione ai fini IRAP. È quanto stabilita dalla Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20610 del 12 ottobre 2016.

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