Il Governo ha introdotto alcune agevolazioni fiscali per favorire il rilancio del settore dell’edilizia e dell’arredamento in forte crisi. Tali misure sono disciplinate dal D.L. n. 63 del 04.06.2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 il 5 giugno 2013. Sono ancora molti però i dubbi su oggetto e decorrenza dell’agevolazione nonché sulla tipologia di lavori a cui è possibile agganciare il bonus per gli arredi.
In vista della scadenza del 17 giugno, cerchiamo di rispondere a uno dei dubbi più frequenti in materia di IMU: il calcolo dell’aliquota per gli immobili in uso gratuito.
In questo articolo approfondiamo in che modo avviene la sostituzione dell’IRPEF da parte dell’IMU e in quali casi, dopo aver pagato l’IMU, è possibile non pagare l’IRPEF su quei beni per effetto del meccanismo di sostituzione previsto dalla normativa che regola l’imposta.
In vista della scadenza del 17 giugno, diamo risposta a una domanda frequente in merito al calcolo della prima rata IMU: cosa succede se nel 2013 i presupposti per il calcolo dell’IMU sono diversi rispetto a quelli del 2012?
La regola generale introdotta dal decreto “sblocca debiti” (art. 10, comma 4, lett. b, D.L. 35/2013), secondo cui il versamento IMU è pari al 50% di quanto pagato nel 2012, non si applica agli enti non profit che utilizzano immobili con finalità diverse da quelle istituzionali. Lo ha chiarito la risoluzione n. 7/DF del 5 giugno 2013, emanata dal Dipartimento Finanze del MEF, che ha fornito una serie di risposte ai dubbi avanzati dagli operatori del settore alle prese con la disciplina dei calcoli IMU.
La normativa prevede una particolare disciplina sanzionatoria per i contratti di locazione non registrati entro i termini stabiliti oppure mai registrati. Vediamo insieme, attraverso quattro esempi pratici, quali sono le conseguenze.
Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2013, l’entrata in vigore dell’IVIE è slittata di un anno, per cui essa dovrà essere pagata entro giugno 2013 (salvo proroghe) e riguarderà il periodo d’imposta 2012. Ma cosa succede ai versamenti effettuati nell’anno 2012? Ecco la risposta del dott. Paolo Ricci, sulla base degli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Sono state rese pubbliche le modalità di pagamento della TARES, la nuova tassa comunale sui rifiuti e sui servizi introdotta dal Decreto c.d. Salva Italia in sostituzione della TARSU e della TIA1 e TIA2, allo scopo di semplificare il processo di imposizione attraverso l’accorpamento dei prelievi relativi a gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ecco una breve guida ai versamenti.