Spesometro: dubbi e risposte

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Pubblichiamo le risposte della nostra esperta fiscale ad alcuni dubbi piuttosto frequenti sullo Spesometro, in relazione a contribuenti minimi, fatture cointestate, sconti incondizionati, contratti collegati, acconti per acquisto di immobili, fatture di noleggio, utilizzo di carte di credito.

1.    D. I contribuenti minimi sono esonerati dalla compilazione dello Spesometro?
R. In merito alla Comunicazione, l’esonero sussiste solamente in riguardo alle fatture emesse dal contribuente minimo.
La Comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA di cui all’art. 21 del D.L. 78/2010 deve essere considerata anche in riguardo ai Contribuenti minimi nel caso in cui, come spiegato nel documento emesso l’11 ottobre 2011 dall’Agenzia delle Entrate, in risposta a quesiti pervenuti dalle Associazioni di categoria, gli stessi, in corso d’anno superino del 50% il limite di legge dei 30.000,00 Euro (45.000,00 Euro); in tal caso sono tenuti alla compilazione del documento, così come a tutti gli altri adempimenti di legge.


2.    D. Come deve essere considerata la fattura emessa a due o più soggetti e cointestata?
R. La fattura cointestata deve essere indicata nello Spesometro per l’importo totale da ognuno dei cointestatari; nel caso in cui la quota di ognuno sia inferiore ai 3.000,00 euro  (25.000,00 per il 2010) dovrà essere indicata quel modalità di pagamento “importo frazionato”

3.    D. Le fatture che presentano evidenziato lo sconto incondizionato come vanno comunicate?
R. Fatture o note di variazione con sconto incondizionato esposto devono essere comunicate con riferimento alla somma incassata e quindi al netto dello sconto.

4.    D. Come deve essere verificato il superamento della soglia di Euro 3.000,00, ovvero 25.000,00 per il 2010, in caso di contratti collegati? E in caso di contratti periodici?
R.  Nel caso di contratti collegati,  la verifica per il superamento della soglia deve essere effettuata sull’ammontare complessivo dei contratti. Nel caso di contratti periodici, invece, si deve far riferimento all’ammontare annuo.

5.    D. Un soggetto titolare di partita IVA in regime ordinario riceve una fattura di importo superiore ad Euro 3.000,00 da un contribuente minimo: è obbligato a presentare la Comunicazione?
R. Si. Le fatture emesse da un contribuente minimo devono essere inserite nella Comunicazione compilata dal soggetto passivo IVA che le riceve.


6.    D. Le fatture emesse e relative ad acconti per l’acquisto di un immobile devono essere inserite dello Spesometro?
R. Sono da comunicare le fatture relative ad acconti e registrate in anno precedente a quello in cui avviene la compravendita.

7.    D. I soggetti utilizzatori  sono obbligati all’inserimento nello Spesometro delle operazioni di leasing/noleggio?
R. Si. Tali soggetti inviano i dati relativi allo Spesometro entro  il 31 gennaio 2012 unitamente alla comunicazione di cui all’art.7 c.12 DPR 605/73.

8.    D. Se un consumatore effettua un acquisto superiore ad Euro 3.600,00 pagando con carte di credito, di debito o prepagate, la segnalazione di tale operazione all’Agenzia delle Entrate da chi dovrà essere effettuata?
R. L’art.23 c. 41 della Manovra correttiva 2011 pone tale onere a carico degli operatori finanziari che emettono carte di credito, di debito o prepagate.

Le domande sarebbero ancora molte, ma ci fermiamo qui, per oggi, sperando di aver apportato un po’ di chiarezza.

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