Nicolò Cipriani vive e lavora a Terlizzi, provincia di Bari, dove esercita dal 1997 la professione di dottore commercialista e revisore contabile occupandosi di consulenza tributaria e societaria per imprese ed enti non profit nonché di formazione professionale. Dal 2002 collabora per il gruppo CGN-Unoformat in qualità di relatore e autore. E’ socio fondatore dello studio Commercialisti Associati costituito nel 2008.
Il Governo ha introdotto alcune agevolazioni fiscali per favorire il rilancio del settore dell’edilizia e dell’arredamento in forte crisi. Tali misure sono disciplinate dal D.L. n. 63 del 04.06.2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 il 5 giugno 2013. Sono ancora molti però i dubbi su oggetto e decorrenza dell’agevolazione nonché sulla tipologia di lavori a cui è possibile agganciare il bonus per gli arredi.
La regola generale introdotta dal decreto “sblocca debiti” (art. 10, comma 4, lett. b, D.L. 35/2013), secondo cui il versamento IMU è pari al 50% di quanto pagato nel 2012, non si applica agli enti non profit che utilizzano immobili con finalità diverse da quelle istituzionali. Lo ha chiarito la risoluzione n. 7/DF del 5 giugno 2013, emanata dal Dipartimento Finanze del MEF, che ha fornito una serie di risposte ai dubbi avanzati dagli operatori del settore alle prese con la disciplina dei calcoli IMU.
Come di consueto, in prossimità delle scadenze fiscali cambia il calendario degli adempimenti: la proroga alla presentazione del modello 730/2013 è stata concessa, mentre quella al modello Unico si fa sempre più concreta. Approvate anche le proroghe che riguardano gli eco-bonus del 55% e le agevolazioni del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, accompagnate da altre misure per favorire la riqualificazione agli standard anti-sismici degli immobili situati nelle aree a rischio. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Questa volta la circolare arriva prima della conversione in legge di un decreto, chiarendo una norma di legge che non è ancora legge. È la paradossale situazione che si trova di fronte il professionista analizzando le disposizioni circa la prima rata IMU contenute nella circolare n. 2/DF del 23 maggio 2013 del MEF. Cerchiamo fare chiarezza sulle modalità di versamento IMU, anche attraverso alcuni esempi pratici.
Importanti novità per il mondo del non profit. A partire dal 1° gennaio 2013, le prestazioni socio assistenziali rese direttamente nei confronti dei fruitori saranno assoggettate al regime di esenzione IVA per le cooperative sociali e loro consorzi ONLUS di diritto e le cooperative generiche riconosciute ONLUS. Per le altre cooperative non costituite ai sensi della L. n. 381/1991 nonché prive della qualifica di ONLUS, l’aliquota IVA sarà invece quella ordinaria del 21%. Chiariamo meglio questa novità contenuta nella circolare n. circolare 12/E del 3 maggio 2013.
Per la determinazione dell’acconto per l’anno 2013, è importante tenere conto dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alla rivalutazione dei redditi dominicale e agrario. Schematizziamo quindi i passaggi contabili da effettuare sui tali redditi e affrontiamo alcuni casi particolari.
In vista della compilazione della prossima e imminente dichiarazione fiscale, sintetizziamo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (circolare n. 13/E del 9 maggio 2013) su detrazioni per spese di istruzione, rette per asili nido, interessi passivi e cedolare secca.
La circolare n. 13/E del 9 maggio 2013 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce varie questioni interpretative riguardanti le detrazioni per interventi di recupero edilizio e interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Ecco una sintesi.