L’articolo 29, comma 6 del decreto legge 78/2010 (convertito con modificazioni dalla legge 122/2010) aveva già posto a carico del curatore fallimentare che amministra un’impresa in crisi, l’obbligo di comunicare tutti i dati identificativi del fallimento entro 15 giorni dall’accettazione della carica, questo per facilitare ai creditori la presentazione della domanda di ammissione al passivo. Recentemente però sono state introdotte delle novità.
Con gli ultimi interventi normativi (Decreto Sviluppo, art. 44, D.L 83/2012 convertito in L.n. 134/2012) e regolamentari (DM Giustizia n. 138 del 23 giugno 2012) sono tre il numero delle SRL di cui il nostro ordinamento permette la costituzione: la SRL ordinaria, la SRL semplificata (in sigla SRL-S) e la SRL a capitale ridotto (in sigla SRL-CR).
La società a responsabilità limitata semplificata è appena nata e sono già sorti i primi dubbi e le prime perplessità. In questo articolo andremo a verificare le principali questioni irrisolte, sulla base anche delle prime pratiche ricevute dal Registro Imprese.
Tra le novità del Decreto Sviluppo (art. 44 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in L. n. 134 del 7 agosto 2012), il legislatore ha introdotto una nuova tipologia di società a responsabilità limitata denominata società a responsabilità limitata a capitale ridotto (in sigla SRL-CR). Si tratta di un “terzo genere” di S.R.L. che si va ad affiancare alla “S.R.L. ordinaria” disciplinata dall’art. 2463 del codice civile nonché alla “S.R.L semplificata” (in sigla SRL-S) introdotta nel codice civile all’art. 2463 bis dall’art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla L. n. 27 del 24 marzo 2012.
In vigore dal 29 agosto il regolamento sul modello standard di atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata (SRLS in sigla). Tale modello è contenuto nel decreto interministeriale 23 giugno 2012 n. 138, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto scorso.
Il contratto di rete è uno strumento giuridico con il quale un gruppo di imprenditori italiani o esteri di qualunque natura (società, ditte individuali, organizzazioni no-profit) si impegnano a collaborare perseguendo l’obiettivo di accrescere, individualmente e collettivamente, la capacità innovativa e la competitività sul mercato.
In un futuro ormai prossimo, andare dal notaio potrebbe essere facile come andare dal bar!
“Mi fa un caffè? Come lo vuole: lungo, ristretto o macchiato?”
“Mi apre una SRL? Come la vuole: ordinaria, semplificata o a capitale ridotto?”
“È possibile portare un cavallo all’abbeveratoio ma non lo si può costringere a bere”. E’ una delle massime più celebri utilizzata dall’economista John Maynard Keynes per descrivere il concetto macroeconomico della “trappola della liquidità”. La massima è in prestito per rendere l’idea della situazione economica italiana dopo la proposta del Decreto Sviluppo varato dal Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2012 che contiene una serie di misure per rilanciare la crescita dell’economia.