Bonus famiglie a basso reddito: quali esenzioni richiedono il valore ISEE

Attraverso l’ISEE, le famiglie a basso reddito, anche quelle senza figli, possono richiedere delle prestazioni agevolate, il cui accesso è determinato sulla base di requisiti soggettivi ed economici. Le agevolazioni che è possibile richiedere sono molteplici, alcune delle quali previste a livello nazionale come il c.d. “dentista sociale”, altre previste a livello comunale come la riduzione TARI. In questo articolo approfondiamo alcuni degli aiuti previsti per le famiglie a basso reddito.

Dentista sociale 2017


Nata da un Accordo sottoscritto nel luglio del 2009 tra il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, le associazioni ANDI (Associazione Nazionale dei Dentisti Italiani) e OCI (Odontoiatri Cattolici Italiani), quella del “dentista sociale” è un’agevolazione che spetta:

  • a chi ha un reddito ISEE inferiore a 8.000 euro;
  • a coloro che hanno l’esenzione dal ticket sanitario;
  • alle donne in gravidanza;
  • al possessore della social card.

Tale iniziativa consente di accedere a 5 prestazioni odontoiatriche, tra cui l’otturazione, la protesi e l’estrazione, a prezzi molto più bassi rispetto alle normali tariffe.

Tassa sui rifiuti (TARI)

La TARI è un’imposta comunale il cui presupposto è dato dal possesso o detenzione, a qualsiasi titolo, di un immobile o un’area che può produrre rifiuti. Senza entrare nel merito del pagamento della TARI, è utile sapere che è possibile fruire di una riduzione o esenzione dalla tassa per chi ha un basso reddito.

È a discrezione del singolo Comune decidere se e quando prevedere il bonus, la composizione del nucleo familiare da prendere in considerazione e il limite di reddito.

Per maggiori informazioni si rimanda dunque a quanto deliberato dal proprio Comune di residenza.

Carta acquisti/social card

Nata come benefit concesso per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria ed il pagamento delle bollette della luce e del gas, la social card è rivolta a persone di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni che siano in possesso di determinati requisiti. Nel caso dei minori, il titolare della carta sarà il genitore.

La carta acquisti vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 euro. È utilizzabile come una comune carta di pagamento, attraverso la quale si possono anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma carta acquisti.

Dopo aver ottenuto il calcolo ISEE, il cui valore non può superare il limite di 6.788,61 euro, la carta acquisti si può richiedere negli Uffici Postali presentando l’apposito modulo con la relativa documentazione.

Riduzione del 50% del canone TIM

L’agevolazione, richiedibile solo se si ha un contratto telefonico con questo operatore telefonico, prevede una riduzione superiore al 50% dell’importo mensile dell’abbonamento e può essere richiesta dai nuclei familiari con i seguenti requisiti:

  • requisito economico:il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare non deve essere superiore a 6.713,93 euro annui. Il calcolo ISEE può essere richiesto anche presso i centri di assistenza fiscale (CAF);
  • requisiti sociali: all’interno del nucleo familiare deve essere presente almeno uno dei requisiti sotto indicati:
    • una persona che percepisce la pensione di invalidità civile o la pensione sociale;
    • oppure un anziano di età superiore ai 75 anni;
    • oppure il capo famiglia disoccupato.

Per presentare la domanda di richiesta/rinnovo dell’agevolazione è necessario compilare l’apposito modulo (disponibile anche presso i CAF), ed inviarlo via fax, insieme a tutta documentazione, al numero verde 800.000.314 oppure a mezzo raccomandata all’indirizzo riportato nel modello.

Bonus luce e gas

Il bonus elettrico (introdotto con DM 28/12/2007) e il bonus gas (con delibera ARG/gas 88-09 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas) sono agevolazioni volte a ridurre la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica e gas.

Al bonus energia possono accedere due tipologie di famiglia:

  • quelle che versano in condizione di disagio economico (limite ISEE non superiore a 8.107,50 euro, aumentato a 20.000 euro in presenza di più di 3 figli a carico);
  • quelle presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali.

Il bonus gas vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza.

Entrambe le domande vanno presentate presso il Comune di residenza. Ad eccezione del bonus energia per disagio fisico che va presentato una sola volta ed è valido fino al perdurare della necessità di utilizzo dei macchinari, nelle altre casistiche, la domanda va rinnovata ogni anno, se permangono i requisiti sopra descritti.

Giulia Breda – Centro Studi CGN