Che cos’è l’attestazione ISEE e cosa racchiude al suo interno?

L’attestazione ISEE racchiude al suo interno informazioni quali la composizione del nucleo, il valore dell’ISEE ordinario e le prestazioni sociali richiedibili, il periodo di validità, le eventuali omissioni e difformità. Analizziamo in dettaglio le varie componenti dell’attestazione.

L’attestazione ISEE è il documento che permette al cittadino di accedere alle prestazioni sociali in quanto è presente, al suo interno, il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Questo documento, con l’entrata in vigore del D.P.C.M. n. 159 del 5 dicembre 2013, è rilasciato dall’INPS, il quale effettua i calcoli sulla base dei dati autodichiarati contenuti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e sulla base dei dati derivanti dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, ai sensi dell’articolo 11.


L’attestazione, come la DSU, varia a seconda della prestazione che si vuole richiedere, in quanto, oltre all’ISEE Ordinario, è possibile ottenere dei valori ISEE specifici, che vedremo in seguito.

L’attestazione ISEE racchiude al suo interno le seguenti informazioni:

  • la composizione del nucleo familiare del dichiarante;
  • il valore dell’ISEE Ordinario con relativo dettaglio del calcolo;
  • le prestazioni sociali che si possono richiedere utilizzando il valore dell’indicatore calcolato;
  • il periodo di validità;
  • le eventuali omissioni e difformità emerse a seguito dei controlli effettuati dall’INPS nei propri archivi o in quelli dell’Agenzia delle Entrate.

L’Attestazione ISEE ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo alla sottoscrizione della DSU, fatta eccezione per l’ISEE corrente che ha una validità di soli 2 mesi.

Composizione del nucleo

La composizione del nucleo familiare viene stabilita, secondo l’art. 3, comma 1, del Decreto, in sede di compilazione come informazione preliminare. Sulla base delle caratteristiche del nucleo familiare, l’INPS calcolerà, oltre all’ISEE Ordinario, anche l’ISEE specifico per la prestazione che si sta richiedendo.


Generalmente, il nucleo familiare è costituito dai soggetti che compongono la famiglia anagrafica alla data della presentazione della DSU ma ci possono essere delle eccezioni che determinano una composizione differente e di conseguenza un calcolo differente dell’indicatore.

Valore ISEE e prestazioni sociali richiedibili

Il valore dell’ISEE è determinato, come previsto dall’art. 2, comma 2, dal rapporto tra l’Indicatore della Situazione Economica (ISE), di cui al comma 3, e il parametro della scala di equivalenza determinato, come previsto dall’Allegato 1 del Decreto, in base alla composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche.

Accanto all’ISEE Ordinario, che si applica alla generalità delle prestazioni sociali, si affiancano alcuni ISEE specifici, che variano a seconda della prestazione richiesta e delle caratteristiche del nucleo familiare.

Le prestazioni per le quali non è valido l’ISEE Ordinario sono le seguenti:

  • prestazioni agevolate rivolte a minorenni, nel caso in cui i genitori non siano coniugati e conviventi;
  • prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario;
  • prestazioni socio sanitarie residenziali per persone maggiorenni;
  • prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria non residenziali per persone maggiorenni e corsi di dottorato di ricerca, nel caso in cui ci si avvalga della facoltà di considerare un nucleo familiare ristretto ossia composto solo dal beneficiario, dall’eventuale coniuge e dagli eventuali figli minorenni e/o maggiorenni a carico ai fini IRPEF e privi di prole.

Omissioni e difformità

Attraverso l’incrocio dei dati tra INPS e Agenzia delle Entrate possono emergere delle omissioni o difformità sia inerenti la situazione reddituale sia patrimoniale.

In questo caso, il dichiarante, può presentare una nuova DSU per corregge le omissioni/difformità, in modo tale da avere un’attestazione priva di tali annotazioni, oppure potrà richiedere ugualmente la prestazione desiderata e a quel punto sarà l’Ente erogatore della prestazione a richiedere idonea documentazione, volta a giustificare la veridicità della dichiarazione presentata.

Considerando le svariate prestazioni sociali alle quali è possibile accedere con l’ISEE, possiamo concludere che è fondamentale chiedere ai contribuenti a quale beneficio vogliono accedere e, in base a questo, stabilire una corretta composizione del nucleo e richiedere tutti i documenti necessari all’elaborazione della DSU per evitare di incappare in omissioni e difformità.

Marica Isola – Centro Studi CGN