Via libera ai CAF per la compilazione e trasmissione del Bonus sociale Idrico

Che cos’è il Bonus sociale Idrico? Quali sono i soggetti che possono beneficiarne? Come presentare la domanda per accedere al beneficio e come chiedere il rinnovo? Quali sono le modalità di erogazione? Ecco la risposta a tutte le domande.

Il Bonus sociale Idrico è stato introdotto in attuazione dell’art. 60 del Collegato Ambientale, il D.P.C.M. 13 ottobre 2016 – Tariffa sociale del servizio idrico integrato, e consiste in un beneficio legato alla fornitura di acqua riservato agli utenti domestici residenti, ovvero nuclei familiari, in condizione di disagio economico sulla base dell’indicatore ISEE.


Possono beneficiare del Bonus sociale Idrico tutti i soggetti appartenenti ad un nucleo familiare con un valore ISEE non superiore a:

  • 8.107,5 euro;
  • 20.000 euro nel caso in cui siano presenti più di tre figli a carico.

I beneficiari devono essere titolari delle utenze al momento della presentazione della domanda e devono risiedere presso l’abitazione dove si vuole richiedere l’agevolazione.

Il nucleo familiare ha diritto al Bonus sociale Idrico con riferimento ad un solo contratto di fornitura.

Gli utenti diretti ed indiretti titolari di Carta Acquisti o di Carta ReI sono automaticamente ammessi al Bonus sociale Idrico e non devono pertanto presentare alcuna domanda.


Presentazione di prima domanda

Ai fini dell’ammissione al Bonus sociale Idrico, l’utente diretto o indiretto (fornitura condominiale) interessato al beneficio deve presentare apposita richiesta presso il proprio Comune di residenza o il CAF con esso convenzionato esibendo la seguente documentazione:

  • Attestazione ISEE in corso di validità e priva di omissioni e difformità;
  • Documento di identità in corso di validità;
  • Nel caso di forniture dirette, copia della bolletta del servizio Idrico, relativa all’anno 2018;
  • Nel caso di forniture indirette, inclusi tutti gli utenti LIRCA, copia della bolletta dell’utenza condominiale da richiedere all’Amministratore o al referente del condominio.

Dal 17 ottobre 2018 i CAF, abilitati dai Comuni per l’attività di raccolta e presentazione delle domande, potranno trasmettere al Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGATE) il Bonus sociale Idrico congiuntamente alle richieste per l’ottenimento del Bonus sociale Energia e/o Gas attraverso il cosiddetto Bonus Unificato.

Attualmente sarà possibile solo predisporre domande “uniche” nel caso in cui si stia predisponendo una nuova istanza per tutti i bonus richiesti in quanto all’interno del Modulo di richiesta di agevolazione (Modulo A) non sarà possibile elaborare congiuntamente nuove istanze e rinnovi.

I CAF, al momento della presentazione della domanda, verificheranno i seguenti requisiti di ammissibilità:

  • Condizione di disagio economico ossia che il nucleo familiare possiede un valore ISEE entro la soglia prevista;
  • La residenza del nucleo nell’abitazione dove si va a richiedere l’agevolazione;
  • La numerosità della famiglia anagrafica.

Richiesta di rinnovo del beneficio

Il Bonus sociale Idrico viene riconosciuto per un periodo di 12 mesi e successivamente dovrà essere rinnovato, per garantire la continuità dell’agevolazione, come per il Bonus Energia e/o Gas, entro l’undicesimo mese del beneficio (es. se il periodo dell’agevolazione termina il 30 aprile 2019, il rinnovo dovrà essere presentato entro il 31 marzo 2019).

Nel caso l’utente sia già titolare di un Bonus Energia e/o Gas in corso di validità, il sistema SGATE riallinea l’inizio del periodo di agevolazione (e di conseguenza anche la scadenza) per il Bonus sociale Idrico nazionale a quello previsto per la decorrenza del Bonus elettrico e/o gas. In caso contrario la domanda avrà la durata di un anno dal momento della presentazione (es. Il Bonus sociale Idrico è stato richiesto il 17 ottobre 2018 e dovrebbe terminare il 16 ottobre 2019. L’utente sta già beneficiando dell’agevolazione per energia e gas, la quale termina il 30 aprile 2019; in questo caso SGATE allinea le scadenze e la stessa per tutti i bonus sarà il 30 aprile 2019).


Modalità di erogazione

Una volta presentata la richiesta di agevolazione, l’utente diretto o indiretto riceverà dal proprio Comune, anche attraverso SGATE, la comunicazione di ammissione o di non ammissione al Bonus sociale Idrico congiuntamente a quella relativa all’ammissione o non ammissione al Bonus sociale elettrico e/o gas.

In caso di esito positivo, il gestore provvede ad erogare il Bonus sociale Idrico:

  • Direttamente in bolletta nella prima fattura utile per gli utenti diretti;
  • Con le modalità stabilite autonomamente dal gestore (modalità diretta in bolletta, bonifico bancario/postale, recapito di assegno circolare o altre modalità).

In caso di esito negativo, l’utente dovrà prendere atto della comunicazione e successivamente si recherà presso il Comune o il CAF convenzionato con lo stesso per la compilazione corretta della domanda.

Il valore del bonus non è unico a livello nazionale ma dipende dalla tariffa agevolata applicata da ciascun gestore per la valorizzazione della quantità essenziale d’acqua e in misura pro capite ossia sulla base della numerosità della famiglia anagrafica.

L’articolo 4.2 della deliberazione 897/2017/IDR ha previsto un regime transitorio per l’anno 2018, volto ad erogare agli aventi diritto, una quota compensativa una tamtum pari alla quota di bonus sociale corrispondente a quella che avrebbero percepito, se avesse avuto la possibilità di presentare la domanda il 1° gennaio 2018.

Concludendo, il Bonus sociale Idrico viene erogato ai soggetti, in condizioni di disagio economico, che ne fanno richiesta e che rispettino tutti i requisiti per l’accesso al beneficio. A questi utenti viene garantito un quantitativo minimo vitale gratuito.

Marica Isola – Centro Studi CGN