Controlli sulle dichiarazioni 2015: invio documenti e chiarimenti entro il 2 ottobre

Con il comunicato stampa del 2 agosto scorso, l’Agenzia delle Entrate rende noto che c’è tempo fino al 2 ottobre per rispondere alle richieste di documentazione per i controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi del 2015. Entro lo stesso termine è possibile rispondere alle comunicazioni inviate per rimediare a errori o dimenticanze sui redditi dichiarati (lettere di compliance).

Si tratta di comunicazioni inviate dall’Agenzia e relative nello specifico:

  • a varie tipologie di reddito, per il periodo d’imposta 2013;
  • ai dati degli studi di settore presentati dai contribuenti per il triennio 2013-2015.

Coloro che hanno ricevuto queste comunicazioni (tra il mese di maggio e luglio le Entrate hanno infatti inviato centinaia di lettere che segnalavano ai contribuenti anomalie nella dichiarazione dei redditi, invitandoli a fornire spiegazioni al Fisco e/o a mettersi in regola) hanno due opzioni:

  • se ritengono corretti i dati riportati nella loro dichiarazione, potranno comunicarlo all’Agenzia entro il 2 ottobre, indicando eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti dal Fisco, evitando che l’anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio;
  • se, invece, ritengono corrette le segnalazioni dell’Agenzia, possono regolarizzare la propria posizione inviando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta tramite l’istituto del ravvedimento operoso ( 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997).

Per quanto concerne la cosiddetta lettera di compliance, si ricorda che da qualche anno l’Agenzia delle entrate ha messo in atto nuove forme di dialogo e di collaborazione con i contribuenti con l’obiettivo di promuovere l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari. Tra le iniziative avviate, vi è quella di predisporre e inviare una comunicazione a chi risulta non abbia compilato correttamente la dichiarazione dei redditi, con l’invito a fare una verifica sulle anomalie rilevate. In questo modo, il destinatario della lettera ha la possibilità di mettersi in regola, evitando che le irregolarità riscontrate dall’Agenzia diventino il motivo dell’emissione di un avviso di accertamento, o di fornire elementi idonei a giustificarli.

In sintesi, le comunicazioni sono inviate quando risulta che un contribuente ha percepito e non dichiarato, o lo ha fatto solo in parte, uno dei seguenti redditi:
•   redditi di lavoro dipendente o di pensione;
•   assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato;
•   redditi derivanti da contratti di locazione di immobili;
•   redditi di partecipazione in società, associazioni fra artisti e professionisti, imprese familiari, aziende coniugali;
•   redditi di capitale derivanti da utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali;
•   altri redditi (redditi d’impresa derivanti da plusvalenze e sopravvenienze attive, redditi di lavoro autonomo, redditi diversi).

Infine, nel comunicato stampa sopra indicato, l’Agenzia ricapitola i canali di assistenza a disposizione dei contribuenti che avessero ricevuto questo tipo di comunicazioni:

  • Centri di assistenza multicanale (Cam);
  • Direzione provinciale di competenza;
  • Uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale.

Inoltre, tutte le informazioni sulle lettere per la compliance sono disponibili in una nuova sezione dedicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Fabrizio Tortelotti