Pubblicato il modello per il pagamento “virtuale” dell’imposta di bollo

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito internet la nuova versione del modello di dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell’articolo 15, comma 5, D.P.R. n. 642/1972, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica unitamente al provvedimento del 29 dicembre 2017.

Il nuovo modello di dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale, che sostituisce quello approvato con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 17 dicembre 2015, è utilizzabile dallo scorso 1° gennaio per:


  • dichiarare di voler versare l’imposta di bollo, riguardante gli atti e i documenti emessi nel corso dell’anno precedente, in modo virtuale;
  • rinunciare all’autorizzazione in sostituzione dell’apposita comunicazione scritta all’ufficio territoriale competente. Si ricorda che la revoca produce i suoi effetti dall’anno successivo a quello dell’opzione;
  • l’imposta di bollo da pagare in relazione agli assegni circolari. È da precisare, in merito, che questa costituisce una procedura alternativa alle modalità dall’articolo 10, parte I della tariffa allegata al D.P.R. n. 642/1972.

Variato anche il format del modello che, nella nuova versione, prevede:

  • l’informativa sul trattamento dei dati personali;
  • i dati generali, tra cui gli estremi dell’autorizzazione al pagamento virtuale dell’imposta, la richiesta di opzione e la revoca per l’assolvimento virtuale relativa agli assegni circolari;
  • i dati del contribuente residente nel territorio dello Stato, nonché quelli relativi ai soggetti non residenti;
  • i dati del dichiarante e del rappresentante legale che firma la dichiarazione;
  • la sezione riguardante l’impegno alla presentazione in via telematica riservata all’intermediario;
  • il quadro “A”, necessario per indicare gli atti e i documenti per i quali è ammesso il pagamento dell’imposta di bollo in misura fissa;
  • il quadro “B” per indicare gli atti e i documenti per i quali è ammesso il pagamento dell’imposta in misura proporzionale.

Da ultimo, si ricorda che il modello è trasmesso esclusivamente online direttamente dai contribuenti interessati, se in possesso delle credenziali per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, ovvero dagli intermediari incaricati all’invio delle dichiarazioni.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN