Definite le regole attuative per il conto fiscale

Cos’è e a cosa serve il conto fiscale? Il conto fiscale è uno speciale conto (come quello bancario) virtuale che registra i debiti da pagare all’Erario e i crediti vantati nei confronti dell’Amministrazione finanziaria e viene aperto per i titolari di partita IVA, presso il concessionario del servizio di riscossione competente per territorio.

Il sistema in esame è stato istituito per monitorare facilmente lo stato di riscossione dei tributi e quello dei rimborsi. Infatti, il conto fiscale registra:


  • i versamenti e i rimborsi relativi alle imposte sui redditi, incluse le ritenute alla fonte (d’acconto o d’imposta);
  • le imposte sostitutive;
  • le imposte versate in base a dichiarazioni integrative;
  • IRAP;
  • IVA.

L’Agente della riscossione, nel caso in esame, si preoccupa di aprire d’ufficio un conto e invia entro il 20 marzo di ogni anno un estratto conto dei versamenti e dei rimborsi. Infine si preoccupa di liquidare i crediti vantati dal contribuente, mediante versamento sul conto corrente bancario del beneficiario.

Il ricorso al rimborso in conto fiscale non ha avuto un grande successo, anche grazie alla possibilità di compensare crediti e debiti d’imposta ai sensi di quanto previsto dagli artt. 17 e ss. del D.Lgs. n. 241/1997.

Nonostante le difficoltà operative sopra descritte e il tempo trascorso dalla sua istituzione, però, l’articolo 1, comma 4-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, nel tentativo di accorciare i tempi del rimborso delle imposte prevede che: “a decorrere dal 1° gennaio 2018, i rimborsi in conto fiscale di cui all’articolo 78 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, siano pagati direttamente ai contribuenti dall’Agenzia delle Entrate tramite la Struttura di gestione prevista dall’articolo 22, comma 3, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a valere sulle risorse finanziarie disponibili sulla contabilità speciale n. 1778 Agenzia delle Entrate – Fondi di bilancio”.

Come previsto dal successivo comma 4-ter dell’articolo 1 del D.L. n. 50 del 2017, le modalità di attuazione della misura sono state adottate con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 22 dicembre 2017, il quale fissa le regole con cui la struttura di gestione prevista dal D.Lgs. 241/1997 paga direttamente ai contribuenti i rimborsi da conto fiscale di cui all’articolo 78 della Legge 413/1991 e, nei fatti, riduce i tempi di circa 20/25 giorni, passando così da rimborsi erogati in 90 giorni a rimborsi che potranno essere accreditati alle imprese in circa 65 giorni.


A beneficiare della nuova disposizione, in particolare, i soggetti IVA a cui si applica lo split payment, per i quali i rimborsi da conto fiscale diventano così più veloci, in quanto la restituzione delle somme viene effettuata direttamente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sui fondi di bilancio resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate su un’apposita contabilità speciale.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN