ISEE per bonus sociale gas ed energia: cosa cambia dal 1° aprile 2022

Il bonus sociale gas ed energia consiste in uno sconto applicato direttamente in bolletta alle famiglie che possiedono, tra i vari requisiti, un valore ISEE non superiore a una certa soglia: vediamo cosa cambia dal 1° aprile prossimo.

Cos’è il bonus sociale gas ed energia

Il bonus sociale gas ed energia è un’agevolazione rivolta alle famiglie che consiste in un abbattimento in bolletta degli importi dovuti per l’energia elettrica e il gas naturale.

Con un apposito messaggio del 21 dicembre, SGAte aveva informato che, a partire da gennaio 2021, data di entrata in vigore del D.L. 124/2019, convertito con modificazioni dalla Legge 157/2019, veniva introdotto il riconoscimento automatico dei bonus sociali senza dover presentare apposita domanda presso i Comuni o i CAF. Tale circostanza, ancora in vigore, induce il cittadino a presentare presso i CAF l’ISEE e, se il requisito economico è soddisfatto, i bonus energia, gas e idrico sono riconosciuti direttamente in bolletta da SGAte. Rimane tuttora in capo ai Comuni e quindi eventualmente ai CAF, se delegati, la sola gestione della domanda di ammissione del bonus elettrico per disagio fisico.

Requisito ISEE

Gli utenti che intendono usufruire dell’agevolazione sono obbligati alla presentazione del modello ISEE che, fino al 31 marzo 2022, non deve superare il limite di 8.265 euro.

Dal 1° aprile 2022 e fino al 31 dicembre 2022, a seguito dell’art.6 del D.L. 21/2022 – c.d. Decreto Ucraina – tale valore viene innalzato a euro 12.000. Il limite è stato aumentato proprio per alleggerire le famiglie dal c.d. caro bollette, ampliando in questo modo i soggetti che possono usufruire del beneficio applicato.

Si riporta di seguito un estratto dell’art.6 del D.L. 21/2022:

Art. 6 –  Bonus sociale elettricità e gas

  1. Per il periodo 1° aprile – 31 dicembre 2022, il valore ISEE di accesso ai bonus sociali elettricità e gas cui all’articolo 1, comma 3, del decreto del Ministero dello sviluppo economico 29 dicembre 2016, come successivamente aggiornato dall’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente in attuazione di quanto disposto dall’articolo 1, comma 4, del medesimo decreto, è pari a 12.000 euro.

Rita Martin – Centro Studi CGN