In vigore la Legge di stabilità 2013: una sintesi

La  Legge di Stabilità (L. n. 24/12/2012, n. 228 in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012) per il triennio 2013-2015 è norma dello Stato. Dopo un tesissimo dibattito alle Camere, finalmente la riforma che va a rivedere tante voci del bilancio statale fino al 2015 è realtà. Qui di seguito si riportano le principali novità fiscali con le relative decorrenze che la legge di stabilità prevede.

Aumento Iva. L’aliquota ordinaria Iva aumenterà dal 21% al 22% a partire dal 1° luglio 2013. Un punto in meno rispetto a quanto preventivato in prima battuta, che ha precluso l’abbassamento di un punto delle prime due aliquote degli scaglioni IRPEF e allo stesso tempo ha evitato la stretta (peraltro con effetto retroattivo) su detrazioni (tetto di 3.000 euro) e deduzioni (franchigia di 250 euro).


Detrazioni carichi di famiglia. Dal 1° gennaio 2013, con impatto nella dichiarazione dei redditi del 2014, ci sarà l’aumento delle detrazioni IRPEF per figli a carico. In particolare, la detrazione ordinaria per ciascun figlio a carico aumenta dagli attuali 800 euro a 950 euro. Se si tiene conto delle maggiorazioni, la detrazione arriva a 1.220 euro per un figlio minore di tre anni e 1.350 euro per un figlio portatore di handicap (1.620 euro se minore di tre anni). Si segnala la proroga per l’anno 2013 delle detrazioni per carichi familiari per i soggetti non residenti.

Reddito dominicale e agrario. Per il triennio 2013-2015, ai soli fini della determinazione delle imposte sui redditi, i redditi domenicali  e agrari verranno rivalutati del 15%. Secondo al medesima previsione,  l’incremento sarà applicato dopo aver rivalutato il reddito domenicale dell’80% e il reddito agrario del 70%. Per i terreni condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola la rivalutazione sarà del 5%.

IMU. Non poteva mancare un ritocco all’IMU. Dal 2013 l’IMU diventa comunale di nome e di fatto, in quanto l’intero gettito sulle abitazioni spetterà ai Comuni. Lo Stato manterrà quello sui capannoni e opifici. La novità riverbererà i suoi effetti all’atto del pagamento, in quanto andrà indicato un unico importo con un unico codice tributo. Per i possessori di immobili non ci saranno risparmi particolari per via del fatto che le aliquote di base saranno le stesse (0,4% per le abitazioni principali e 0,76% per le altre unità). Per le imprese, invece, l’aliquota di base per il prelievo statale è sempre dello 0,76% con possibilità dei Comuni di variare solo in aumento un altro 0,3%. Su quest’ultimo punto, la vecchia disciplina, invece, consentiva la variazione dello 0,3% sia in aumento che in diminuzione.

Ivie e Ivafe. Le imposte sui beni immobiliari e mobiliari detenuti all’estero  saranno applicate a partire dall’anno 2012 anziché dal 2011, allineandosi alla decorrenza dell’IMU. I versamenti già effettuati per l’anno  2011 saranno considerati come acconti per l’Ivie/Ivafe 2012.


TARES. Il 2013 vedrà il debutto della Tares che sostituirà la Tarsu (Tassa rifiuti solidi urbani) e la Tia (tariffa igiene ambientale). La base imponibile della Tares sarà la medesima delle tasse sostituite fino alla riforma del catasto.  I cittadini cominceranno a versarla a partire dal 1° aprile quando scatterà la prima rata.

Contratti di produttività. La detassazione dei contratti di produttività è stata prorogata per il triennio 2013-2015.

Annullamento mini – ruoli. Verranno cancellati i debiti fino a 2 mila euro iscritti a ruolo fino al 31 dicembre 1999 e che non sono ancora stati riscossi. Entro il prossimo 1° luglio 2013 tali debiti saranno automaticamente annullati.

Cartelle pazze. Rafforzamento dell’istituto giuridico dell’autotutela per i contribuenti raggiunti da cartelle sbagliate. Entro 90 giorni dalla notifica, il contribuente potrà presentare una dichiarazione che obbliga l’agente per la riscossione a fermarsi. Il contribuente dovrà provare che gli atti emessi dall’ente creditore sono invalidi. Dopo 220 giorni, in caso di mancata risposta dell’amministrazione, la cartelle saranno annullate di diritto. Questo provvedimento è attivo dal 1° gennaio 2013.

Deducibilità Irap. Aumentano le detrazioni forfetarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e aumentano le deduzioni per i soggetti con valore della produzione fino a 181 mila euro. Questo provvedimento comincerà a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre  2013 ( quindi esercizio 2014 per i soggetti “solari”).

Rivalutazione terreni e partecipazioni. Nuova riapertura dei termini per la rivalutazione del costo dei terreni e delle partecipazioni. E’ rinnovata la possibilità per le persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali di procedere alla rivalutazione dei terreni agricoli ed edificabili nonché delle partecipazioni in società di ogni tipo (ad eccezione di quelle quotate nei mercati regolamentari) con riferimento ai beni posseduti e ai valori correnti di mercato al 1° gennaio 2013. Il termine per l’asseverazione della perizia e per il versamento dell’imposta sostitutiva, ovvero della prima rata, è fissato al 30 giugno 2013.


Auto aziendali. Come previsto vi sarà un’ulteriore stretta per  la deducibilità delle spese auto nell’esercizio di impresa, arti e professioni che dal 2013  si ridurrà dal 27,5% al 20%.

Completa la manovra l’introduzione di un’imposta di bollo sui certificati penali a partire dal 1° gennaio 2013,  la mini patrimoniale sui depositi e titoli, l’aumento della tassa sulle video lotterie e misure fiscali particolari per quanto concerne il comparto delle accise carburanti e assicurazioni.

E’ da segnalare, infine, l’introduzione della figura del Garante della Riscossione che avrà i compito di verificare e formulare atti di indirizzo rispetto all’Agente della Riscossione. Il nuovo garante sarà operativo a seguito di un decreto attuativo del MEF da emanarsi entro il 30 giugno 2013.

Buon anno a tutti!

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN