Più ampia la lista delle attività da reddito agrario

Si è allungato  l’elenco dei prodotti che possono essere oggetto delle attività agricole connesse. È quanto stabilito dal DM 13.02.2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16.03.2015.

Si ricorda, in base all’art. 32 del TUIR, “il reddito agrario è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale d’esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del terreno, nell’esercizio di attività agricole su di esso” e sono considerate attività agricole:

a)      le attività dirette alla coltivazione del terreno e alla silvicoltura;

b)      l’allevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno e le attività dirette alla produzione di vegetali tramite l’utilizzo di strutture fisse o mobili, anche provvisorie, se la superficie adibita alla produzione non eccede il doppio di quella del terreno su cui la produzione stessa insiste;

c)      le attività di cui al terzo comma dell’articolo 2135 del codice civile, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, ancorché non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, con riferimento ai beni individuati, ogni due anni e tenuto conto dei criteri di cui al comma 1, con decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze su proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali.

Il Decreto in commento ha innovato la tabella del DM 17.06.2011, che già aveva portato elementi innovativi rispetto alla lista precedente come quello di introdurre la nozione di “produzione di pane” in sostituzione di “produzione di prodotti di panetteria freschi”, incrementando l’elenco con le seguenti attività:

a)      la produzione di paste alimentari fresche e secche;

b)      la produzione di sciroppi di frutta;

c)      la manipolazione dei prodotti derivanti dalla silvicoltura, che comprendono la segagione e la riduzione in tondelli, tavole, travi ed altri prodotti simili compresi i sottoprodotti, i semilavorati e gli scarti di segagione delle piante.

Di seguito si riporta l’elenco dettagliato delle attività agricole connesse, individuate sulla base della classificazione delle attività economiche “ATECO 2007”, così come dalla tabella allegata al DM 13.02.2015:

  • Produzione di carni e prodotti della loro macellazione (10.11.0 – 10.12.0)
  • Produzione di carne essiccata, salata o affumicata, salsicce e salami (ex 10.13.0)
  • Lavorazione e conservazione delle patate, escluse le produzioni di purè di patate disidratato, di snack a base di patate, di patatine fritte e la sbucciatura industriale delle patate (ex 10.31.0)
  • Produzione di succhi di frutta e di ortaggi (10.32.0)
  • Lavorazione e conservazione di frutta e di ortaggi (10.39.0)
  • Produzione di olio di oliva e di semi oleosi (01.26.0 – 10.41.1 – 10.41.2)
  • Produzione di olio di semi di granturco (olio di mais) (ex 10.62.0)
  • Trattamento igienico del latte e produzione dei derivati del latte (01.41.0 – 01.45.0 – 10.51.1 – 10.51.2)
  • Lavorazione delle granaglie (da 10.61.1 a 10.61.3)
  • Produzione di farina o sfarinati di legumi da granella secchi, di radici o tuberi o di frutta in guscio commestibile (ex 10.61.4)
  • Produzione di pane (ex 10.71.1)
  • Produzione di paste alimentari fresche e secche (ex 10.73.0)
  • Produzione di vini (01.21.0 – 11.02.1 – 11.02.2)
  • Produzione di grappa (ex 11.01.0)
  • Produzione di aceto (ex 10.84.0)
  • Produzione di sidro e di altri vini a base di frutta (11.03.0)
  • Produzione di malto (11.06.0) e birra (11.05.0)
  • Disidratazione di erba medica (ex 10.91.0)
  • Lavorazione, raffinazione e confezionamento del miele (ex 10.89.0)
  • Produzione di sciroppi di frutta (ex 10.81.0)
  • Produzione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi, mediante congelamento, surgelamento, essiccazione, affumicatura, salatura, immersione in salamoia, inscatolamento, e produzione di filetti di pesce (ex 10.20.0)
  • Manipolazione dei prodotti derivanti dalle coltivazioni di cui alle classi 01.11, 01.12, 01.13, 01.15, 01.16, 01.19, 01.21, 01.23, 01.24, 01.25, 01.26, 01.27, 01.28 e 01.30, nonché di quelli derivanti dalle attività di cui ai sopraelencati gruppi e classi
  • Manipolazione dei prodotti derivanti dalla silvicoltura di cui alle classi 02.10.0-02.20.0, comprendenti la segagione e la riduzione in tondelli, tavole, travi ed altri prodotti similari compresi i sottoprodotti, i semilavorati e gli scarti di segagione delle piante.

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN

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