730 precompilato: anche la GdF può accedere

Il 730 precompilato entra nel vivo. Da qualche giorno infatti, pensionati e lavoratori dipendenti possono scaricare il proprio modello 730 precompilato dal sito dell’Agenzia delle Entrate e una volta visionato, decidere se confermare la dichiarazione così come proposta dal fisco oppure modificarla, integrando i dati mancanti.

E i motivi per integrare il 730 precompilato non mancano di certo. Nel precompilato mancano tutte le spese che normalmente sono portate in detrazione dalla quasi totalità dei soggetti che presentano il modello 730 (spese mediche, assicurazioni, oneri deducibili, spese di ristrutturazione, etc…) che saranno invece presenti nella dichiarazione precompilata del prossimo anno.


Inoltre, la possibilità che le dichiarazioni predisposte dal fisco contengano errori e inesattezze che costringano i contribuenti a correggere ed integrare il modello è molto elevata, dal momento che questo 2015 costituisce il primo anno (sperimentale) di avvio del 730 precompilato.

Il contribuente poi, qualunque sia la scelta, dovrà decidere se fare tutto in prima persona oppure se affidarsi al proprio sostituto d’imposta (se presta assistenza fiscale) oppure a un CAF o un commercialista.

E intanto, dall’Agenzia delle Entrate, arrivano ulteriori chiarimenti e viene ampliata la platea dei soggetti che possono avere accesso alla dichiarazione precompilata.

Con il provvedimento n. 48187/2015 dell’8 aprile 2015, l’Agenzia delle Entrate integra il provvedimento del 23 febbraio 2015 che concerne l’accesso alla dichiarazione dei redditi “730 precompilato” da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati.


Nello specifico, il provvedimento dispone che gli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza possono accedere direttamente ai documenti di cui al punto 3.1 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 febbraio 2015 n. 2015/25992, concernente l’accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati, tramite le credenziali di acceso alla rete intranet del Corpo.

E così la Guardia di Finanza potrà accedere allo stesso modo del contribuente e degli altri soggetti specificatamente delegati per visualizzare la dichiarazione dei redditi precompilata e l’elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 precompilata disponibili presso l’Agenzia delle Entrate, con distinta indicazione dei dati inseriti e non inseriti nella dichiarazione 730 precompilata stessa e relative fonti informative.

Per predisporre il provvedimento e accelerare il via libera, è stato consultato anche il Garante per la protezione dei dati personali, che si è espresso con il provvedimento n. 194 del 2 aprile 2015.

E mentre si susseguono le novità, l’Agenzia delle Entrate continua la campagna informativa sul 730 precompilato. Oltre a nuovi sportelli abilitati al rilascio del codice PIN, è possibile ora consultare la miniguida con tutte le info  e collegarsi al nuovo sito dedicato al 730 precompilato,  lanciato dall’Agenzia pochi giorni fa, che accompagna i contribuenti italiani alla compilazione della dichiarazione dei redditi (https://info730.agenziaentrate.it).

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

http://www.il-commercialista-dei-professionisti.com