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Lotta all’evasione: in rampa di lancio redditometro, spesometro, conti bancari, lista TAU

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L’audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera alla Camera dei Deputati, permette di delineare i punti cardine della strategia di contrasto lotta all’evasione fiscale.

Redditometro: il punto della situazione

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Che cosa succede se il proprio reddito non è in linea con il redditometro? Ultimamente in molti si sono posti questa domanda. Scopriamolo in questo articolo facendo il punto della situazione.

Il nuovo redditometro: le 100 voci di spesa e i controlli impossibili

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Funzionerà solo come deterrente o diventerà davvero l’arma in più del Fisco contro gli evasori? “Il nuovo redditometro non sarà utilizzato per accertamenti di massa. Sarà uno strumento di compliance” dice il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, e “servirà a supportare l’attività di accertamento del Fisco sulle persone fisiche cercando di orientare i contribuenti a dichiarare al fisco un reddito coerente rispetto alle reali capacità di spesa”.

Il Redditometro – in pillole

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Il 25 ottobre Attilio Befera, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha presentato la nuova versione del Redditometro, che entrerà in azione nel febbraio 2012 con controlli a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2010  (relative all’anno d’imposta  2009).

Redditometro: neanche il disoccupato è al sicuro

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Ai fini dell’accertamento del reddito determinato sinteticamente, la Corte di Cassazione, in base alla sentenza n. 12448 dell’8 giugno 2011, ha stabilito che rileva la disponibilità del bene, anche nell’ipotesi in cui a possedere il medesimo bene sia un soggetto disoccupato.

Redditometro: come difendere il cliente con una riclassificazione del reddito secondo criteri finanziari

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Contro l’accertamento sintetico derivante dal redditometro è necessario contrapporre un reddito riclassificato secondo criteri finanziari per dimostrare che il reddito accertato non riflette la capacità di spesa secondo gli indicatori redditometrici.

Gli studi di settore al tempo della crisi

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Pur se offuscati, sotto l’aspetto mediatico, dall’incombente redditometro, gli studi di settore si riprendono per un attimo la scena, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che ne approva la revisione e i correttivi che tengono conto della crisi finanziaria ed economica che non ha ancora finito di disturbare la ripresa e il rilancio delle imprese e degli studi professionali italiani (e non solo italiani).

Studi di settore, redditometro e il loro utilizzo congiunto

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La disciplina degli studi di settore è stata introdotta nel nostro ordinamento dall’art. 62 bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993 n. 427.

Redditometro: rispondere alle lettere-invito?

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Nuovo Redditometro: stanno arrivando in questi giorni ai contribuenti le lettere-invito dell’Agenzia delle Entrate riferite all’anno 2009. I cittadini che hanno effettuato spese eccedenti i redditi dichiarati di conseguenza si precipitano dai propri consulenti fiscali chiedendo come comportarsi per sapere come rispondere.

Professionisti attenti: nel 2011 si intensificano gli accertamenti negli Studi

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La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 18 maggio scorso mette sull’avviso i Professionisti, prevedendo per gli accertamenti che, come già indicando in precedenza nelle Circolari 13/E del 2009 e 20/E del 2010. “una quota crescente – rispetto alle annualità precedenti – deve essere riservata al comparto degli esercenti arti e professioni, privilegiando – ricorrendone i presupposti – le indagini finanziarie quale modalità istruttoria e utilizzando, per la selezione delle posizioni a maggior rischio, anche gli elenchi d’ausilio forniti centralmente”.